Stazione di Anversa, venerdì pomeriggio. Guido aspetta un treno che sta per arrivare e, nell'attesa, ritorna con la mente all'ultima settimana trascorsa: certamente "strana" ed altrettanto emozionante. Sette giorni prima aveva ricevuto una telefonata: era una ragazza che diceva di chiamarsi Roseanne, di essere amica di Pierre, un amico di Guido, che lo aveva notato la sera prima ad una festa ed era interessata ad incontrarlo. Sulle prime, Guido pensa ad uno scherzo e, decidendo di stare al gioco, accetta l'appuntamento proposto dalla ragazza. Subito dopo telefona a Pierre, che non ricorda affatto questa ragazza. Il pomeriggio si incontrano e, dopo una passeggiata in auto, decidono di appartarsi in un luogo tranquillo per parlare e conoscersi meglio: la passione scoppia improvvisa! Ed una felicità incontenibile colpisce i due. Per i tre giorni successivi i due si incontrano sempre con più piacere ; lei gli telefona tre/quattro volte al giorno, in ufficio ed a casa, per sentirlo e mantenere acceso il rapporto. Ma chi era questa misteriosa ragazza, che al secondo giorno gli regala un accendino d'oro e che rifiuta, però, di dargli il proprio indirizzo ed il numero di telefono ? Di lei conosce a stento il nome. Il quarto giorno Roseanne deve andare fuori città a trovare dei parenti. Continua a telefonargli ogni giorno, sempre con l'ansia del ritorno. Il venerdì mattina, la ragazza lo chiama in ufficio per ricordargli che arriverà con il treno del pomeriggio e per raccomandargli di andarla a prendere alla stazione. Vuole rivederlo subito. Mentre Guido è perso in questi ricordi, il treno arriva ed i passeggeri scendono, avviandosi verso l'uscita; scendono anche i ferrovieri ed arrivano gli addetti alle pulizie delle vetture. Ma Roseanne non arriva! Non la rivedrà mai più e non saprà più nulla di lei. Ed è tutto vero !